Smaltimento delle etichette adesive
Come conferirle correttamente nella raccolta differenziata
Hai mai notato che i contenitori che usi ogni giorno — bottiglie, barattoli, flaconi — portano quasi sempre un'etichetta adesiva? Forse ti sei chiesto: quando butto il contenitore, l'etichetta va staccata? Va smaltita a parte?
La risposta è semplice: no, non devi staccarla. E questa pagina ti spiega perché.
Come funziona: la regola di base
Le etichette adesive applicate sui contenitori sono una componente dell'imballaggio. Poiché non si staccano manualmente con facilità, vengono considerate parte integrante del contenitore stesso.
Questo significa che non devi preoccuparti di rimuoverle: l'etichetta segue il destino dell'imballaggio su cui è applicata, e si conferisce insieme a lui nella raccolta differenziata corrispondente al materiale del contenitore.
Dove va l'etichetta? Dipende dal contenitore
Ecco qualche esempio pratico per orientarti:
🟫 Vetro
🔵 Plastica
⚙ Metallo / Acciaio
⬜ Alluminio
📦 Carta / Cartone
Perché funziona così?
Secondo le indicazioni del CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) e le Linee Guida nazionali sull'etichettatura ambientale degli imballaggi, i componenti non separabili manualmente — come le etichette adesive — non richiedono un conferimento separato.
Nei moderni impianti di riciclo, le etichette adesive vengono gestite automaticamente nei processi di selezione e trattamento dei materiali. Non compromettono la qualità del riciclo del contenitore su cui sono applicate.
Inoltre, il peso delle etichette è normalmente inferiore al 5% del peso totale dell'imballaggio primario: una percentuale talmente contenuta che non ne altera la classificazione né il percorso di raccolta differenziata.
Cosa devi fare in pratica
Svuota sempre il contenitore prima di gettarlo.
Non staccare l'etichetta: non è necessario.
Conferisci il contenitore (con la sua etichetta) nel raccoglitore del materiale corrispondente.
Se hai dubbi sulla raccolta differenziata nel tuo Comune, consulta il sito www.comune.it della tua città o il portale www.differenziata.it.
Il futuro: nuove regole europee in arrivo
Il panorama normativo è in evoluzione. Il Regolamento europeo (UE) 2025/40 — noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation) — introduce un sistema di etichettatura armonizzato valido in tutta Europa, per rendere la raccolta differenziata ancora più semplice e uniforme.
L'obbligo di applicazione è previsto a partire dal 12 agosto 2028. La nostra azienda monitora costantemente l'evoluzione normativa per garantire ai propri clienti soluzioni sempre aggiornate e conformi.
Bobine di etichette INUTILIZZATE: attenzione, cambiano le regole
C'è un caso particolare che riguarda le aziende e i magazzini: cosa succede se rimangono delle bobine di etichette adesive non utilizzate e si decide di eliminarle? In questo caso la situazione cambia completamente rispetto a quanto descritto sopra.
Perché non si possono riciclare?
Le etichette adesive in bobina sono prodotti composti da più strati di materiali diversi — tipicamente un film (in carta, polipropilene o poliestere), un adesivo e un supporto siliconato (il cosiddetto liner o backing). Questa struttura multimateriale, che le rende performanti nell'uso, le rende però non riciclabili attraverso i normali circuiti di raccolta differenziata.
Non essendo imballaggi applicati a un prodotto, ma materiale di scarto in forma di bobina integra o parziale, rientrano nella categoria dei rifiuti speciali non pericolosi e il loro smaltimento è soggetto alla normativa sui rifiuti industriali (D.Lgs. 152/2006, Parte IV).
Come smaltirle correttamente
- ➔ Non conferire le bobine nel cassonetto della raccolta differenziata domestica o aziendale.
- ➔ Rivolgersi a un operatore autorizzato alla gestione dei rifiuti speciali, che provvederà al ritiro e al corretto avvio a smaltimento o recupero energetico.
- ➔ Richiedere il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) o, per le quantità che lo richiedono, iscrivere il rifiuto nel Registro di Carico e Scarico.